Gli ultimi tempi sono stati ricchi di eventi che nel bene o nel male, inducono alcune riflessioni sui cambiamenti epocali che stiamo vivendo in ambito politico ed economico, sociale e culturale, sia a livello nazionale/locale che a livello internazionale/globale.

In questo sfidante contesto, siamo entrati nel vivo del periodo estivo, che per molti di noi significa l’avvicinarsi di una pausa dal lavoro che a volte è preceduta da una fase di bilancio (es. i bilanci aziendali pubblici o i risultati dell’anno scolastico o accademico, ma anche semplicemente una valutazione semestrale). Non a caso, infatti, per molte persone “l’anno nuovo” inizia a settembre.

La pausa dal lavoro estiva rappresenta per questi motivi un momento speciale, accompagnato da aspettative variabili (relax totale, scoperta di luoghi nuovi, condivisione con la famiglia), ma che di solito hanno in comune un fattore: ricaricarsi e prepararsi al meglio per l’autunno in arrivo. Purtroppo a volte, non solo queste aspettative vengono disattese, ma in alcuni casi il periodo di pausa diventa addirittura fonte di stress, ovvero proprio l’opposto di quanto desiderato inizialmente.

Sia nella mia esperienza di coach che in quella come leader, le ferie sono anche un interessante opportunità di lavoro sullo sviluppo della propria leadership. I momenti di relax, fuori dalla routine del lavoro e dalle fonti di sfida e di stress sono infatti ideali per aumentare la consapevolezza delle nostre risposte automatiche, riconoscere le nostre preferenze e osservare i nostri punti di forza.

In questo contributo ti propongo una serie di domande che per molti leader, coi quali ho lavorato attraversando il periodo estivo, si sono rivelati molto utili, sia per la fase di bilancio provvisorio dell’anno in corso, sia per avere rispettate le aspettative di ricarica, sia come opportunità per lavorare sullo sviluppo di se stessi come leader.

Domande per un bilancio provvisorio nell’ambito lavorativo

1. Cosa ha funzionato bene?
2. Cosa potrebbe funzionare meglio?
3. Cosa ha funzionato bene, ma che dovrebbe essere sviluppato di più?
4. Quali sono stati i momenti di successo o comunque importanti in positivo di questa prima parte del 2016?
5. Cosa in particolare ho apprezzato di quei momenti? Quale è stato il mio contributo alla realizzazione di quei momenti?

Domande per definire le aspettative per la pausa estiva

1. Cosa voglio da questo periodo di pausa dal lavoro? Quale tipo di esperienze voglio fare? Cosa voglio che sia presente nelle mie giornate? (es. passeggiate; divertimento; cultura; lettura etc.)
2. Che tipo di relazione voglio avere con le persone che condivideranno con me questo tempo?
3. Che tipo di relazione voglio avere con la sfera del lavoro? Es. staccare del tutto; portarmi dietro del lavoro (cose da concludere? Solo alcune che mi interessano molto? Altro?); essere reperibile solo in certi momenti predefiniti o per le emergenze etc. etc.
4. Quanto voglio essere indulgente nei confronti di ciò che di solito non mi concedo?
5. Cosa vorrei ricordare di questa pausa estiva alla ripresa del lavoro?

Domande per lo sviluppo della leadership nella pausa estiva

1. Quanto sono davvero disposto a prendermi dei momenti di riflessività in questo tempo di pausa dal lavoro?
2. Cosa potrebbe aiutarmi a farlo?
3. Quale sono i miei punti di forza nei momenti di relax?
4. In quale modo mi aiutano?
5. Pensandomi come leader, quale parte di me o qualità voglio esprimere più di altre in questo periodo di pausa dal lavoro?

Di seguito ti segnalo anche alcune buone letture sullo sviluppo della leadership che potrebbero allietare la tua pausa dal lavoro:

1. M. E. P. Seligman, Imparare l’ottimismo. Come cambiare la vita cambiando il pensiero, Giunti Firenze 2013. Un’ottima introduzione alla psicologia positiva scritta dal suo fondatore.
2. N. Kline, Time to think, Listening to the ignite the human mind, Cassell Illustrated, London UK 2015. Ormai un classico testo sull’ascolto attivo, disponibile solo in inglese.
3. D. Goleman, Leadership emotiva. Una nuova intelligenza per guidarci oltre la crisi, Rizzoli Milano 2012. Goleman è da molti riconosciuto come il padre dell’intelligenza emotiva, una competenza che risulta sempre più decisiva per i leader di successo.
4. R. B. Dilts, Leadership e visione creativa. Come creare un mondo al quale persone desiderino appartenere, Guerini Next, Milano 2016. Un libro per chi è interessato al cambiamento o vive una fase di cambiamento nel mondo del lavoro.
5. P. Collard, Piccoli momenti di mindfulness. 10 minuti al giorno per un oasi di pace in mezzo allo stress, Mondadori Milano 2016. La mindfulness è un approccio sempre più diffuso e può essere di grande aiuto per combattere lo stress.
6. S. Sinek, Ultimo viene il leader. Perché alcuni team sono coesi e altri no, Franco Angeli, Milano 2014. Un libro sull’importanza della fiducia e della cooperazione in un team e su come costruirle come leader.
7. Robert Steven Kaplan, What to Ask the Person in the Mirror, Harvard Business School Press, 2011 (in inglese). Questo libro è molto in sintonia con lo spirito del presente articolo, che invita il leader a focalizzarsi sulle giuste domande, prima di cercare le giuste l’avere risposte.

In questo contributo ho voluto offrirti alcune domande che aiutano, sia a fare un bilancio che ad essere consapevoli delle proprie aspettative. In ogni caso sono convinto che potranno aiutarti a tornare al lavoro dopo la pausa estiva soddisfatta/o e con la sensazione di avere speso bene il tuo tempo.
Infine, ti ricordo che l’approccio riflessivo in sé contribuisce allo sviluppo della leadership, per cui, anche se deciderai di non concentrarti sulla domande di sviluppo della leadership o sulle letture consigliate, in ogni caso, l’esserti preso del tempo per fare un bilancio e per chiarire le tue aspettative sulle ferie, è comunque un contributo allo sviluppo delle tue qualità di leader.

Dunque, buona riflessione, buona lettura se vorrai, e in ogni caso buone ferie!

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